Luglio 2, 2009 at 15:32 | Avvistamenti USA
- Posted by admin |
Citiamo ora le origini dell’ufologia moderna, ossia i primi ufficiali avvistamenti riportati dalla storia di oggetti volanti non identificati.
Nel 1947, più precisamente il 24 Giugno, un pilota statunitense, tale Kenneth Arnold, avvistò 9 oggetti volanti misteriosi in un suo volo nelle vicinanze della città di Washington, verso il monte Rainer.
Secondo i suoi racconti si trattava di DISCHI VOLANTI, dall’inglese “Flyiing saucers”, per la loro forma a grande piatto rovesciato che rimbalzavano e si ricorrevano tra i cieli e sul pelo dell’acqua.
Dopo questo primo ufficiale avvistamento il fenomeno OVNI o UFO, che dir si voglia, divenne un vero e proprio fenomeno sociale.
Vennero raffigurati oggetti volanti di ogni forma, colore e dimensione, nacquero i primi contattisti, che dichiararono di aver incontrato fisicamente un extraterrestre, e le segnalazioni di avvistament si moltiplicarono raggiungendo i picchi massimi a livello mondiale negli anni ‘60.

Giugno 30, 2009 at 15:57 | Avvistamenti Italia
- Posted by admin |
Partiamo la nostra analisi di OVNI da un fatto accaduto alla metà del secolo scorso in Italia.
Correva l’anno 1954 a Firenze, quando furono segnalte apparizioni e avvistamenti di oggetti volanti non identificati tra i cieli della città e dei paesi circostanti ad essa.
Queste apparizioni, di cui sembra non vi siano documenti fotografici nè video, furono riportate da tuti i quotidiani toscani ma non solo. La Nazione, il cui centralino venne tempestato di telefonate dai cittadini, riportò questo fenomeno in prima pagina, così come la Domenica del Corriere.
Tralasciando un attimo la veridicità degli avvistamenti, un fatto rimane appurato. La città venne letteralmente ricoperta da una patina di nevischio appiccicoso. Questa sorta di ragnatela venne anche fotografata sebbene tuttora non si sappia bene cosa potesse essere.
Gli esperti la soprannominarono “Capelli d’angelo” per il suo colore biancastro, o “Bambagia Silicea” e altri casi simili furono segnalati a Vercelli e in Francia.

Ipotesi sulla loro essenza:
- paglia antiradar usata dagli aerei militari in quegli anni
- ragnatela di particolari ragni, le aracnidi migratori, che la usano per spostarsi con i venti
- residui chimici di lavorazione tessile
- steli di risaie
- segnali extraterrestri
Giugno 30, 2009 at 09:31 | Avvistamenti Italia
- Posted by admin |
Il fenomeno Ufo è inaspettato: un avvistamento può avvenire quando meno te l’aspetti, in un luogo con un solo osservatore o addirittura altre volte in luoghi colmi di gente.
Nello stesso anno del fenomeno dei cosiddetti “Capelli d’angelo”, ossia il 1954, sempre a Firenze, venne segnalato un avvistamento collettivo.
Già nella città e nei paesi limitrofi vennero avvistati strani oggetti volanti, ovviamente identificati. Il top di questi avvistamenti avvenne proprio nello stadio Artemio Franchi, durante la partita Fiorentina-Pistoiese.
I testimoni furono molti, dai calciatori, agli spettatori paganti, e persino i giornalisti presenti.
Si legge nel referto arbitrale della partita, che l’arbitro stesso fu costretto a fermare il gioco per qualche minuto perché i giocatori e tutto lo stadio si erano fermati e avevano alzato lo sguardo increduli sopra le loro teste, dove oggetti volanti non identificati compivano manovre acrobatiche ed evoluzioni tutt’altro che fattibili dagli aerei di allora e anche di oggi.
Tra i testimoni gli ex calciatori Romolo Tucci e Ronaldo Lomi.

Aprile 10, 2009 at 09:54 | Personaggi, Spazio
- Posted by admin |
Spesso accade che nell’ambito degli avvistamenti un ruolo dominante sia svolto dai radioamatori che per definizione dispongo di una certa attrezzatura, spesso per passione per le telecomunicazioni, la meteorologia o altri hobby personali.
E’ il caso di Vittorio Orlando, un genovese con potente strumentazione da meteorologo che nell’anno 1993 ha rilevato delle immagini dal satellite Meteosat 3 di un corpo orbitante attorno alla curvatura terrestre. Secondo i suoi studi questo, ben distinguibile con contorni netti e chiari, non sarebbe nè un satellite artificiale, nè altre sonde create dall’uomo.
Il corpo, che orbitava sincronamente attorno alla Terra, non possedeva segnali nè di antenne, nè di sensori. Tramite analisi all’infrarossi è emerso che questo corpo, benchè orbitante ad alta quaota e quindi a 200 gradi sotto lo zero, possedesse una propria temperatura “calda”.

I radioamatori con la loro curiosità possono quindi essere testimoni di avvistamenti interessanti.
Nell’mabito spaziale era invece successo che radioamatori si mettessero in contatto con astronauti al rientro sulla Terra, o nel peggiore dei casi con alcuni astronauti (russi) in cerca di soccorso con i loro segnali di Sos dovuti a problemi tecnici a bordo.
Aprile 9, 2009 at 10:50 | Personaggi
- Posted by admin |
Secondo indiscrezioni rivelatici da Bob Lazar nbell’area 51 si starebbero svolgendo studi di retroingegneria, analizzando i resti di astronavi aliene per studiarne la tecnologia oppure addirittura collaborando con extraterrestri per imparare nuove tecniche.
Lo stesso Bob Lazar per queste sue rilevazioni ed esternazioni sulle attività dell’Area 51 non la passò bene. E come lui anche altri, come Dan Burisch e William Cooper.

Gli studi che starebbero effettuando sarebbe su un nuovo tipo di propulsione, del tutto innovativa, che sarebbe quella che userebbero molti dischi volanti. SI tratta di un motore a curvatura spazio-temporale, detto “warp drive”. Se non si può superare la velocità della luce, si può cercare di contrarre la materia e lo spazio per raggiungere nel minor tempo due punti distanti.
Le divulgazioni di Lazar sono tutt’altro che di un inesperto. Egli riesce a dimostrare tutto ciò che racconta, che all’apparenza sembra tecnologia da fantascienza alla Star Trek.
Lazar possiede nozioni fisiche non elementari, sia a livello atomico che sull’antimateria citando spesso i buchi neri.
Credere a tale nuova tecnologia sembra ora impossibile ma se gli alieni ci spiegassero come realizzare questa “magia” sarebbe un grande passo avanti nella conquista dello spazio.
Aprile 8, 2009 at 09:47 | Spazio
- Posted by admin |
Se la definizione più classica di Ufo parla di “oggetti VOLANTI non identificati” bisognerebbe distinguere gli avvistamenti all’interno della nostra atmosfera, quindi propriamente volanti, da quelli nello spazio, attorno al nostro pianeta.
In questo caso si parla di UOP,, “fenomeni ORBITANTI non idenfiticati”.
Anche in questo caso, come in quelli terrestre, gli avvistamenti sono davvero moltissimi, e crescono con l’aumentare delle missioni spaziali umane alla conquista del sistema solare.
Certo per fare questi avvistamenti non basta una macchina fotografica o l’occhio nudo, ma le segnalazioni ci vengono da meteorologi, astronomi e astrofili che per hobby o lavoro scrutano lo spazio profondo con i loro telescopi.

Immagini come questa sono molto frequenti: strani oggetti orbitanti passano vicino ai nostri mezzi spaziali per poi scomparire.
Tra i filmati e le fotografie più famose ricordiamo quelle del Discovery e i vari Apollo.
Le accelarazioni di questi oggetti avvistati escludono l’ipotesi di rottami o meteoriti e fanno pensare a sistemi con mezzi propulsivi molto più avanzati dei nostri attuali.
Non ci rimane che attendere nuove chiarificazioni sulla Terra perchè attualmente raggiungere questi mezzi nello spazio è umanamente impossibile.
Aprile 7, 2009 at 09:58 | Avvistamenti Mondo
- Posted by admin |
Il dissolubile legame tra antichi Egizi e Ufo sembra proprio un dato di fatto ancora oggi, dopo migliaia di anni dalla scomparsa di questa misteriosa ed enigmatica civiltà.
E’ così che nel 2007, più precisamente il 30 Marzo, vengono scattate alcune fotografie mostranti un piccolo pallino sopra i cieli delle piramidi di Giza.
Questi monumenti meravigliosi sono il simbolo di quella civiltà scomparsa e appaiono ancora oggi ricche di misteri sia per le loro dimensioni che per le proprozioni, difficili da realizzare persino dai migliori team di ingegneri e architetti del presente.

Difficile analizzare una simile fotografia: il pallino in cielo potrebbe essere un lontano aereo, o qualsiasi altra cosa. Rimane il fatto che i presenti notarono questo oggetto volante non meglio identificato compiere manovre veloci.
La fotografia scattata qualche minuto dopo mostra il pallino in un altro punto dello schermo, sempre sopra le tre grandi piramidi.

Sabbia, vento, sole e luce accecante sicuramente non aiutano a distinguere bene l’oggetto, ma non ci sentiamo di escludere che si tratti di un disco volante.
Aprile 6, 2009 at 14:31 | Spazio
- Posted by admin |
Alla nostra stella, il Sole, dobbiamo tutto e l’equilibrio del sistema solare dipende per l’appunto da esso.
La vita sulla Terra non avrebbe potuto svilupparsi senza i due elementi principali: l’acqua e la luce solare.
Per questo fin dall’antichità il sole è stato divinizzato.
Al contempo esso può creare danni immensi, sia per i raggi ultravioletti che emette sia per le tempeste solari che posso interferire nei campi magnetici terrestri.
Secondo studi effettuati questa attività solare, costituita per l’appunto da piccole tempeste, venti e esplosioni di macchie sulla sua superficie, è rallentata negli ultimi anni raggiungendo picchi negativi.
Una sorta di letargo della stella.

I giorni dell’anno senza macchie sono aumentati, raggiungendo nello scorso anno il numero di 266 su 366.
Secondo gli esperti questo trend si dovrebbe invertire a breve perchè un calo negativo nell’attività di una stella può capitare. Prepariamoci dunque a periodi di tempeste solari che disturberanno le nostre telecomunicazioni.
Se non dovesse risvegliarsi ci dovremmo preoccupare, ma non potremmo comunque fare nulla vista l’enorme quantità di energia che esso sprigiona e le sue dimensioni.
Aprile 5, 2009 at 14:16 | Ufologia
- Posted by admin |
Al posto di guardare sugli avvistamenti sul nostro pianeta c’è una parte della scienza che continua la ricerca di eventuali forme di vita extraterrestri nello spazio più profondo.
Rigettato il fenomeno UFO e OVNi la scienza punta i suoi avanzatissimi strumenti lontano dal nostro pianeta, addirittura lontano dal nostro sistema solare alla ricerca di un pianeta abitato o di forme di vita, meglio se intelligenti.
La probabilità e la teoria dei numeri d’altronde è dalla loro parte. Un altro pianeta come la Terra deve esistere nell’infinita grandezza dell’universo.

Il progetto SETI, Searching for Extra Terrestral Intelligence, raccoglie i computer piu potenti di tutto il mondo in una rete potentissima di calcolo che mira ad analizzare i più complicati segnali provenienti dal freddo spazio cosmico.
Sulla Terra sono inoltre installati numerosissimi Radiotelescopi di dimensioni giganti per captare questi segnali, poi analizzati dai computer.
In Italia uno di questi si trova a Medicina, una località nei pressi di Bologna.
Guardare così lontano è sicuramente interessante, ma perchè nascondersi dietro un dito e non puntare gli occhi su ciò che di misterioso avviene sul nostro pianeta? Gli extraterrestri non sono poi così lontani.
Aprile 3, 2009 at 16:14 | Avvistamenti USA, Fatti inspiegabili
- Posted by admin |
Molti ci hanno provato ad avvicinarsi, ma nessuno, se non chi davvero ne fa parte, ha potuto accedere a questo misterioso luogo. Stiamo parlando dell’Area 51 che già abbiamo descritto in alcuni articoli e abbiamo detto esistere anche in base alle immagini che ci provengono dai vari satelliti.
L’ufologo italiano Roberto Pinotti nel suo libro racconta di essersi spinto fino alla soglia di questa misteriosa base militare americana.
Egli racconta in primo luogo le difficoltà tecniche che ha incontrato per raggiungere la base, seguendo strade che fisicamente non sono segnate su nessuna cartina della zona. Oltre a questo, una volta imboccata la strada che dirige verso l’ingresso all’Area subito verrete fermati dalla polizia locale, sebbene sia un diritto di tutti accedere a una strada pubblica.

E oltre alla polizia, vari sensori mimetizzati nella vegetazione, nonchè cartelli intimidatori che vietano l’ingresso. Uno di questi parla chiaro: “E’ autorizzato l’uso della forza fino all’eventuale uccisione dei trasgressori”.
Rimane allora il fondato dubbio che qualcosa in quella base sia davvero importante tanto da tenerlo nascosto con tutta questi sistemi di sicurezza.
Queste precauzioni non fanno altro che aumentare i sospetti, perchè se fosse solo una base militare basterebbe specificare che per motivi di controspionaggio la zona è riservata.